INTRAC: a research project on the integration of safety elements with ergonomics in the design of agricultural machinery

Abbiamo partecipato, insieme al CRA-ING, ErgoCert e PAN-PAN Edizioni, alla stesura del Paper "INTRAC: a research project on the integration of safety elements with ergonomics in the design of agricultural machinery” che è stato inserito negli Atti di RAGUSA SHWA 2012 “Safety Health and Welfare in Agro-food Agricultural and Forest Systems”.

Abstract

Designing agricultural machinery firstly takes into account the specific technical aims the machine has to reach. Only then, if a compulsory standard exists, the safety aspects related to the operator, the environment and the road circulation are carefully introduced in the design in order to not penalize the main performance. Generally, the most evident and frequent risks are considered, and rarely the possible causes of occupational diseases - that are more subtle to detect, but unfortunately, irreversible – are considered.

The present research project aims to analyze and to propose methods and models to assess the level of integration of technical and safety aspects in the designs of different working place of agricultural machineries. Vibration, noise, microclimate conditions and ergonomics will be taken into account and innovative assessment methods, for the agricultural sector, will be introduced.

Ergonomia e nautica da diporto

L’Articolo, scritto a quattro mani con Leonardo Zuccaro, affronta la delicata tematica della definizione del rapporto forma/funzione durante la progettazione di una barca e del ruolo che dovrebbe e/o protrebbe rivestire l’Ergonomia in questo processo. Di seguito un estratto dell’articolo: "Da sempre sbattere la testa, scivolare e inciampare è la normalità per la maggioranza dei diportisti. Il velista tipo assomiglia sempre di più a un giocatore di rugby, perennemente assillato come è da dolori muscolari e articolari, da microfratture, contusioni, abrasioni e ferite di ogni tipo. Fino a poco tempo fa si spiegava questo stato delle cose sostenendo semplicemente l'inadeguatezza sostanziale dell'uomo a vivere in spazi ristretti e instabili come quelli di una barca. Era opinione comune non solo che la scomodità e la fatica fossero ineluttabili ma che addirittura costituissero il vanto e la peculiarità caratterizzante della disciplina velica. La 'perversità' delle barche apparirebbe più chiara e tutt'altro che innata se venisse analizzata dal punto di vista ergonomico. Ci si renderebbe facilmente conto che dietro alla cronica mancanza di appigli, allo scorretto dimensionamento della discesa e all'uso di materiali antiscivolo poco efficaci non c'è né un maligno progetto delle macchine a sottomettere l'uomo, né l' “inettitudine meccanica” (Donald A. Norman) dell'uomo stesso".

INTRAC - Integrazione tra gli aspetti ergonomici e di sicurezza nei trattori

Siamo stati coinvolti dal CRA-ING (Consiglio per la Ricerca per la Sperimentazione in Agricoltura - Unit di ricerca per l'ingegneria agraria) all’interno del progetto "INTRAC - Integrazione tra gli aspetti ergonomici e di sicurezza nei trattori agricoli”, finanziato dal Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali, per svolgere le seguenti attività:

  • Ideare, progettare e realizzare un modello di manuale informativo/formativo “usabile” sulla prevenzione degli infortuni e delle malattie professionali durante l’uso e la manutenzione delle macchine agricole per gli operatori del settore, attraverso metodologie partecipative.
  • Studiare il carico di lavoro mentale associato alla guida di modelli di trattore diversi. Da una lato, i modelli di tipo meccanico-tradizionale in produzione in Italia fino agli anni ’90, dall’altro, i modelli di trattore più evoluti con particolare riferimento alle versioni Powershift tuttora in produzione. L’obiettivo principale di tale attività è di indagare se, parallelamente ai miglioramenti osservati dal punto di vista fisico nei modelli di trattore più evoluti, si osservano dei miglioramenti anche dal un punto di vista cognitivo.

 

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