Usabilità e rasoi da barba

Il settimanale "il Salvagente” ci ha incaricato di svolgere uno studio su nove tra le più vendute marche di rasoi individuando per ciascuna di esse una serie di parametri di usabilità e confort. Si è analizzato in particolare l’efficacia di rasatura, la facilità di apertura delle confezioni (con alcune “sorpese” negative: per aprire alcune tipologie di inscatolamento sono necessarie le forbici), la comodità e la piacevolezza, o meno, dell’impugnatura del rasoio, la fase del cambio lama, ecc. A seguito di questa valutazione è stato espresso un giudizio ergonomico complessivo.

Ergonomia e nautica da diporto

L’Articolo, scritto a quattro mani con Leonardo Zuccaro, affronta la delicata tematica della definizione del rapporto forma/funzione durante la progettazione di una barca e del ruolo che dovrebbe e/o protrebbe rivestire l’Ergonomia in questo processo. Di seguito un estratto dell’articolo: "Da sempre sbattere la testa, scivolare e inciampare è la normalità per la maggioranza dei diportisti. Il velista tipo assomiglia sempre di più a un giocatore di rugby, perennemente assillato come è da dolori muscolari e articolari, da microfratture, contusioni, abrasioni e ferite di ogni tipo. Fino a poco tempo fa si spiegava questo stato delle cose sostenendo semplicemente l'inadeguatezza sostanziale dell'uomo a vivere in spazi ristretti e instabili come quelli di una barca. Era opinione comune non solo che la scomodità e la fatica fossero ineluttabili ma che addirittura costituissero il vanto e la peculiarità caratterizzante della disciplina velica. La 'perversità' delle barche apparirebbe più chiara e tutt'altro che innata se venisse analizzata dal punto di vista ergonomico. Ci si renderebbe facilmente conto che dietro alla cronica mancanza di appigli, allo scorretto dimensionamento della discesa e all'uso di materiali antiscivolo poco efficaci non c'è né un maligno progetto delle macchine a sottomettere l'uomo, né l' “inettitudine meccanica” (Donald A. Norman) dell'uomo stesso".

Perché conviene investire in usabilità

Nell’articolo, scritto insieme con Francesco Di Nocera e Lucio Lamberti, viene definito il ROI (Return On Investment) dell’usabilità spiegando come può diventare un punto di forza dell’e-Government così come già avvenuto nell’ambito del commercio on-line. Infatti, se nell’e-commerce gli interventi su Usabilità e UX (User Experience) permettono di aumentare i ricavi, nell’e-Government consentono di risparmiare accelerando il processo di dematerializzazione delle PA. L'articolo è inserito all'interno del mensile "diritto e pratica amministrativa" de Il Sole24Ore di gennaio 2014 dedicato al tema "PA: siti web facili e semplici da navigare".

Un progetto a misura d'uomo

In questo articolo, scritto per il settimanale “Il Salvagente”, abbiamo approfondito il tema di come e quanto l’estetica e la tecnologia possano entrare in conflitto con le funzionalità e l’uso di un oggetto e renderci in questo modo la vita complicata. Cosi come abbiamo verificato invece, e descritto nel testo dell’articolo, che molti prodotti funzionali e rispondenti alle esigenze di fruizione, siano a volte progettati con scarsa attenzione per la forma e per l’estetica. Abbiamo quindi messo in evidenza come una progettazione ergonomica possa invece coniugare estetica e funzioni, forma e bisogni,  in modo da non complicare l’uso del prodotto e allo stesso tempo rendere l’interazione piacevole e accattivante.

La maledizione del packaging inespugnabile

Chi non è mai rimasto con la linguetta di apertura in mano mentre combatteva con una confezione di pelati? Quante volte avete perso più tempo a cercare di aprire la confezione di un cd che a masterizzarlo? Che dire delle mollette usate per “domare” i pacchi di pasta e biscotti? E dei giocattoli, da aprire rischiando una crisi nervosa e un dito mentre i piccoli smaniano nell’attesa?
Il Salvagente ha deciso di misurare queste difficoltà insieme a noi andando ad individuare le tipologie e le caratteristiche di quegli imballaggi/contenitori che non garantiscono all’utente una interazione sicura, funzionale e confortevole. Ne è uscita una classifica, non conclusiva, che dà voce a tutte le maledizioni (o le rare benedizioni) che ognuno di noi lancia quando si trova a maneggiare le confezioni.

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Attraverso la conoscenza delle caratteristiche psico-fisiche degli utenti e lo studio dei loro comportamenti ed esigenze, supportiamo i nostri clienti nello sviluppare prodotti di consumo e professionali, ambienti lavorativi ed extralavorativi e servizi a misura d’uomo, al fine di renderli accessibili, sicuri, usabili e confortevoli.

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